Restauro Epistolario di Giuseppe Giusti


25
GEN
2014
Restauro Epistolario di Giuseppe Giusti
Edizione curata da Ferdinando Martini
Casa Museo Giuseppe Giusti di Monsummano Terme

Una preziosa edizione dell'Epistolario di Giuseppe Giusti, curata da Ferdinando Martini, sarà nuovamente disponibile alla consultazione di studiosi  e ricercatori presso la Biblioteca Forteguerriana di Pistoia.

Il restauro dell' Epistolario è stato possibile grazie all'intervento della Fondazione e dell'Associazione Amici della Forteguerriana.

I cinque volumi che compongono il carteggio saranno presentati al pubblico sabato 25 gennaio, alle ore 17.00, presso la Casa Museo di Giuseppe Giusti a Monsummano Terme.  

L'Epistolario di Giuseppe Giusti, raccolto, ordinato e annotato da Ferdinando Martini, fu edito, per la prima volta, da Felice Le Monnier nel 1904 e fu, poi, ripubblicato, con l'aggiunta di sessantanove lettere e di altre appendici nel 1932, in quattro volumi.  Il Martini lavorò all'edizione dell'Epistolario giustiano fino alla sua morte, avvenuta nel 1928.

Ai quattro volumi, descritti sopra, lo stesso editore Le Monnier, nel 1956, aggiunse un quinto curato da un altro illustre filologo pistoiese, direttore della Biblioteca Forteguerriana, Quinto Santoli, che raccolse 192 lettere da aggiungere alle 814 già curate dal Martini. Il quinto volume esce a seguito della Mostra Giustiana di Pistoia del 1950, nel centenario della morte di Giusti.

L'esemplare della Biblioteca aveva necessità di essere restaurato, per il frequente uso che i lettori ne hanno fatto.

L'Epistolario proviene dalla ricca raccolta di Alfredo Chiti (1874-1957), insegnante al Liceo Forteguerri, primo ordinatore del Museo Civico e ispettore onorario delle soprintendenze artistiche fiorentine.

Numerosissimi e importanti i libri e gli opuscoli, oltre ai manoscritti e ai documenti vari, che fanno di questa raccolta una delle più importanti fonti documentarie novecentesche della Biblioteca Forteguerriana.